Pubblicato il: 27 settembre, 2009
I funerali si sono tenuti sabato 25 settembre a Venezia, ma la scuola pubblica è morta da un pezzo…, quel che si vede in giro è l’agonia di chi crede nella resurrezione… Ma fin quando sul trono ministeriale siede il boia in gonnella, spietato e irremovibile, non c’è molto da sperare. I tagli ci sono stati, profondi e sanguinanti, i precari si aggirano agonizzanti aggrappandosi ai sindacati, a Porta a Porta, a manifestazioni e scene come quella che si è vista a Venezia : un corteo di precari vestiti a lutto con una bara e una croce bianca…Il sacerdote avrebbe fatto bene ad essere vero…
Un corteo stile medievale, poco commovente, con una sceneggiatura povera come si compete a chi soldi in tasca davvero non ne ha…
I versi del corteo recitano: “scuola italiana ferita a morte dai gelminiani tagli a terra cadde esangue e al suolo giacque“.
Noi aggiungiamo: “morta in tempo gelminiano per mano dell’ignoranza assassina, sepolta in terra arida di politica, libera è la sua anima e un dì risogerà!”
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